Conquistatori del mondo, di Stefano Bordiglioni

Conquistatori del mondo
Compaiono talvolta, sul palcoscenico nella storia, personaggi straordinari, uomini fuori del comune che cambiano il destino del loro paese e la storia del mondo intero. Ramsete II, faraone d’Egitto, Alessandro Magno il macedone, Annibale Barca il cartaginese e Giulio Cesare, per Roma, sono quattro di questi giganti della storia. Condussero eserciti in guerra, vinsero battaglie, costruirono e governarono interi imperi. A millenni di distanza il loro ricordo non è andato affatto perduto. Queste piccole storie raccontano chi erano questi quattro grandi condottieri, mostrano il loro carattere, la loro determinazione e il genio che li ha portati a diventare padroni di immense regioni del mondo allora conosciuto.

Titolo: Conquistatori del mondo
Autore: Stefano Bordiglioni
Illustrazioni: Fabiano Fiorin
Anno prima edizione: 2015
Editore: Einaudi Ragazzi

LA “FRONTIERA” PERCHÉ:

Ci sono uomini che hanno visto la frontiera come una sfida: sono i grandi conquistatori del passato, che volevano costruire Imperi talmente vasti da non avere confini!

LA CITAZIONE:

“Il padre volle dargli un’educazione degna di un principe e chiamò alla sua corte, fra gli altri, lo stesso Aristotele, il grande filosofo, che gli insegnò i principi della morale, della politica e perfino della medicina. Di lui Alessandro diceva: – A mio padre devo la vita, al mio maestro una vita che vale la pena di essere vissuta.”

TEMI TRATTATI:

  • civiltà antiche
  • storia
  • guerra
  • grandi personaggi della Storia

PAROLE CHIAVE:

  • Ramses II
  • Annibale Barca
  • Alessandro Magno
  • Giulio Cesare

L’AUTORE:

Stefano Bordiglioni, nato a Roma nel 1955, oltre che essere scrittore è anche insegnante in una scuola primaria di Forlì e autore di canzoni e programmi televisivi per ragazzi. Ha pubblicato numerosi libri per ragazzi e ricevuto diversi riconoscimenti, fra cui il premio Gianni Rodari – Città di Orvieto e il premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole, dedicato alla letteratura per l’infanzia. Inoltre è un grande viaggiatore, per terra e per mare, o meglio… sotto il mare! Ha infatti un brevetto da istruttore subacqueo.

Sito ufficiale.

APPROFONDIMENTI:

  • Le prime quattro storie del volume sono dedicate al Grande Faraone Ramses II: terzo monarca della XIX dinastia egizia, vissuto fra il 1297 a.C. e il 1213 a.C., divenne Faraone a 25 anni, alla morte del padre, Sethi I, ma già a 10 anni ricopriva cariche di comando nell’esercito, e a 14 anni il padre lo conduceva con sé nella battaglie per assicurarsi che diventasse un sovrano coraggioso. Sposò Nefertari a cui dedicò uno dei due templi di Abu Simbel, e si pensa ebbe più di 100 figli!
    Fu uno dei più grandi Faraoni: riuscì bene sia come conquistatore sia come costruttore, tanto che non c’è luogo dell’Egitto che non rechi traccia della sua opera.
  • Ne I Templi e il braccio si parla delle grandi opere architettoniche fatte realizzare da Ramses II, fra queste le più note sono il Ramesseum a Tebe e i due templi di Abu Simbel in Nubia. Riguardo ad Abu Simbel, c’è un fatto curioso: la zona dove oggi possiamo ammirare i due templi non è quella dove si trovavano in origine! Negli anni ’60 infatti si rese necessario l’innalzamento della diga di Assuan lì vicino, ma di conseguenza i templi sarebbero stati sommersi. L’egittologa Christiane Desroches-Noblecourt lanciò quindi un appello internazionale per il loro salvataggio, e fu così che i due templi vennero spostati in una zona protetta dal pericolo delle acque, dove venne costruita una collina artificiale, simile all’originale. Per scoprire come è stato possibile questo salvataggio faraonico, in questo video viene spiegato tutto il procedimento, con foto dell’epoca.
  • La mummia di Ramses II fu scoperta nel 1881 da Gaston Masperò a Deir el-Bahari, e non nella sua tomba: i suoi viaggi dopo la morte iniziarono infatti molto tempo prima, quasi 3200 anni fa, come viene raccontato nella storia I Templi e il braccio. Dopo la sua scoperta la mummia venne esposta in diversi musei, causando però un rapido deterioramento del corpo: si rese quindi necessario portarla a Parigi per salvarla. Ed ecco un aneddoto divertente: per la legge francese chiunque entrasse nel paese, vivo o morto, doveva essere in possesso di passaporto… ne fu quindi fatto uno anche per il Grande Faraone! Eccolo qui, e, giustamente, alla voce “occupazione” si legge “Re (deceduto)”.
  • Il secondo grande personaggio storico a cui Bordiglioni dedica le sue storie in questo libro è Annibale Barca, grande condottiero cartaginese vissuto fra il 247 a.C. e il 183 a.C., che per portar guerra all’Impero Romano fece attraversare le Alpi al suo esercito… su degli elefanti. Le imprese di questo incredibile generale e stratega sono riassunte brevemente in questo video.
  • Nella storia Le statue e i serpenti si fa riferimento a un monumento a Gezbe, nell’attuale Turchia, costruito in onore di Annibale: sei stradine portano a una roccia e in questa è inciso il volto del grande generale cartaginese. All’inizio delle sei stradine ci sono delle lapidi scritte in lingue diverse, c’è anche l’italiano. Questo monumento venne costruito nel 1934 per volere di Mustafa Kemal Atatürk, primo presidente della Turchia. Qui potete sfogliare diverse foto del monumento.
  • Il terzo arco di storie è dedicato alla figura di Alessandro III di Macedonia, denominato Magno per la grandezza dei suoi trionfi e delle sue conquiste: il suo impero, partendo dalla Macedonia e dalla Grecia, giunse ad abbracciare l’Egitto in Africa e a estendersi in Asia fino al fiume Indo. In questa immagine si può vedere la vastità delle sue conquiste, notevoli ancor di più considerando che è morto in giovane età, a soli 33 anni.
  • Alessandro fu allievo di Aristotele (383-322 a.C.), il grande filosofo greco, il quale lo avvicinò alla cultura e ai poeti della Grecia classica, tanto che anche quando iniziò i suoi viaggi di conquista, Alessandro si faceva sempre spedire tragedie e poemi epici da leggere. Maestro e allievo rimasero insieme per tre anni, dopodiché Alessandro iniziò a partecipare attivamente alle battaglie del padre, ma i due continuarono in seguito a scambiarsi lettere, infatti nutrivano una grande stima l’uno per l’altro, nonostante le loro idee fossero divergenti (Aristotele avrebbe voluto che Alessandro diventasse un sovrano con principi di democrazia, alla maniera ellenica, invece divenne un despota).
  • Fra le tante città fondate da Alessandro Magno, la più importante è senza dubbio Alessandria d’Egitto, che negli anni divenne un polo culturale grazie alla sua immensa biblioteca (purtroppo perduta per un incendio) e il confrontarsi di studiosi provenienti da diverse parti del mondo. Di recente un noto videogioco ha ricreato la città di Alessandria così come doveva essere ai tempi di Tolomeo I (amico d’infanzia di Alessandro Magno), e, grazie alla modalità Discovery Tour, è possibile fare una visita guidata alla città: potete vederla in questo video (il tour termina intorno al 19esimo minuto). Con il Discovery Tour è possibile esplorare anche il Faro e la Biblioteca di Alessandria, entrambi ormai scomparsi.
  • Le ultime cinque storie di Conquistatori del mondo sono dedicate a una delle figure più importanti dell’Impero Romano: Giulio Cesare. Figura dal grande carisma, affascinò con la retorica i suoi coetanei ma anche scrittori, pittori e poeti nei secoli successivi: viene menzionato nell’Eneide di Virgilio, lo incontra Dante nel Limbo nella sua Divina Commedia, ispira a Shakespeare l’omonimo dramma storico, il compositore Handel gli dedica un’opera, viene citato in canzoni, opere teatrali e in un’infinità di film. Furono create anche diverse statue e busti con la sua immagine, qui potete vedere l’imponente statua che si trova ancora oggi a Roma nel Palazzo Senatorio in piazza del Campidoglio: è un modello 3D, quindi la si può vedere da ogni angolazione.
  • Nella storia La presa di Alesia si racconta di come Cesare sia riuscito a conquistare la Gallia dopo esser riuscito a piegare anche il principe gallo Vercingetorige. Il racconto di queste sue battaglie e conquiste è presente nel De bello gallico, una sorta di diario scritto da lui stesso. In questo breve video si spiega com’è articolata l’opera e il suo contenuto. Ci sono due francesi che però ritengono che il grande Cesare abbia dimenticato di scrivere un capitolo in questo suo diario… René Goscinny e Albert Uderzo alla fine degli anni ’50 creano Asterix, una serie a fumetti in cui si racconta di un piccolo villaggio gallico che continua a resistere al tentativo d’invasione di Cesare con le sue truppe romane. Altro esempio dell’influenza di Cesare anche nella cultura pop, sebbene in questo caso non si celebri esattamente la sua grandezza…

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