Lo specchio dei desideri, di Jonathan Coe

Lo specchio dei desideri
Un giorno la piccola Claire, sottraendosi ai genitori litigiosi, si rifugia nella discarica dietro casa, dove trova uno specchietto rotto dal quale si sente stranamente attratta. È un brutto pezzo di vetro tagliente, ma ha il magico potere di trasformare anche la più squallida realtà in un mondo fiabesco: il cielo bigio nel riflesso diventa azzurro paradiso e la casa di Claire, una modesta villetta di periferia, si trasforma in un castello turrito sormontato da fantastiche conchiglie. Intanto il tempo passa e Claire cresce, sempre accompagnata dal suo specchio magico, in cui può vedere il proprio viso senza l’acne dell’adolescenza, e il padre che abbraccia teneramente la madre al pub. Ma nella realtà il padre sta flirtando con la sua nuova fidanzata, per la quale abbandonerà la famiglia, e il ragazzo di cui Claire è innamorata sta con la sua peggiore nemica. Quello specchio crea solo illusioni e Claire, arrabbiata, sta quasi per buttarlo, quando interviene Peter, un ex compagno delle medie. Ma quando lui la invita a uscire una sera e le dà appuntamento alla discarica, Claire rimane sbigottita: anche Peter ha trovato un pezzo di specchio rotto, che in realtà è il tassello di un puzzle più ampio.

Titolo: Lo specchio dei desideri
Autore: Jonathan Coe
Illustrazioni: Chiara Coccorese
Traduzione: Delfina Vezzoli
Anno prima edizione: 2012
Editore: Feltrinelli

LA “FRONTIERA” PERCHÉ:

Con il potere dell’immaginazione possiamo vedere una realtà diversa, migliore. Claire ci riesce con il potere di uno specchio, ma tutti possiamo riuscirci con il potere della mente. Ma questo mondo migliore non deve per forza rimanere solo nella fantasia, oltre la frontiera del reale… quel che dobbiamo fare è sforzarci di rendere migliore giorno dopo giorno il mondo in cui viviamo, per cercare di far combaciare le due immagini.

LA CITAZIONE:

“Com’era possibile che qualcosa che riusciva a vedere così chiaramente non fosse reale? Come poteva lo specchio mostrare cose che erano due volte più eccitanti, cento volte più magiche del grigio mondo quotidiano che la circondava? Claire non riusciva a capirlo. Sapeva solo che quel giorno, per puro caso, aveva trovato un dono raro e meraviglioso, che di sicuro le avrebbe cambiato la vita.”

TEMI TRATTATI:

  • trovare rifugio nell’immaginazione
  • superare le crisi
  • crescita
  • analizzare il mondo intorno a noi

PAROLE CHIAVE:

  • Specchio dei desideri
  • Realtà alternativa
  • Coscienza politica

L’AUTORE:

Jonathan Coe è nato a Birmingham nel 1961, si è laureato a Cambridge e a Warwick, vive a Londra. Ha scritto tre biografie e numerosi romanzi. Spesso nei suoi libri affronta i problemi della società, in particolare quella inglese, di ieri e di oggi, ma ogni critica è espressa attraverso un grande umorismo.

APPROFONDIMENTI:

  • In questa intervista Jonathan Coe parla de Lo specchio dei desideri e racconta che l’idea dello specchio che riflette cose inaspettate gli era già venuta all’età di 22 anni, e ne aveva tratto un romanzo, che però non fu mai pubblicato… ammette infatti di esser stato molto influenzato a quei tempi da C.S. Lewis e dal suo armadio che portava a Narnia, e sentiva che la sua storia fosse poco originale. Anni più tardi è ripartito dallo stesso espediente (uno specchio che non riflette il mondo così com’è), ma per costruire una storia completamente diversa.
  • “La città in cui viveva Claire era molto antica, ma in gran parte era stata distrutta durante la Seconda guerra mondiale.” (pag. 41). Non sappiamo in che città viva Claire, non viene mai specificato, così, da questa breve frase, potremmo immaginare che Claire viva a Cagliari, perché… anche Cagliari fu distrutta dalle bombe durante la Seconda guerra mondiale, anzi, fu la seconda città più devastata in Italia, ben l’80% degli edifici fu raso al suolo.
    In questo video potete vedere le immagini della città bombardata, e in questo ascoltare i racconti dei sopravvissuti a quei giorni del maggio 1943.
  • Le illustrazioni del libro sono di Chiara Coccorese, artista napoletana con uno stile molto particolare, che nel suo sito ufficiale viene così descritto: “La sua ricerca artistica si orienta verso la creazione di immagini surreali ed oniriche, attraverso un uso combinato di fotografia, scenografia in miniatura, pittura ed elaborazione digitale. Il risultato è un lavoro dove verità e virtualità si confondono e si compenetrano attraverso i confini resi sfumati e pittorici.”. Qui trovate il suo portfolio.

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