Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere, di Barbara Cantini

Mortina
Mortina è una bambina, ma è diversa dagli altri: è una bambina zombie Vive a Villa Decadente con la zia Dipartita e per amico ha un levriero albino di nome Mesto, da cui non si separa mai. Mortina vorrebbe avere amici della sua età con cui giocare e divertirsi, ma le è proibito farsi vedere dagli altri: potrebbero spaventarsi. Un giorno però arriva l’occasione giusta: la festa di Halloween! Mortina non deve nemmeno travestirsi… Ma cosa succede quando gli altri bambini scoprono che lei non indossa nessuna maschera?

Titolo: Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere
Autrice: Barbara Cantini
Anno prima edizione: 2017
Editore: Mondadori

LA “FRONTIERA” PERCHÉ:

Chi stabilisce chi è normale e chi no? E, dopotutto, cos’è la normalità? Mortina è una bambina zombie, ma non si sente particolarmente diversa dagli altri bambini, eppure la zia le impedisce di farsi vedere e giocare con loro. Quella che le viene imposta è una frontiera inesistente, che vive solo nella mente, ma, nonostante ciò, per molti è la più difficile da superare.

LA CITAZIONE:

“Martina non era una bambina normale. Ma lei non si sentiva nemmeno così diversa. […] Ok, d’accordo, c’era anche quel piccolo particolare che poteva staccarsi parti del corpo come un pupazzo se gliene veniva voglia. Ma lei era una zombie, una bambina zombie. E questo per lei era la normalità.”

TEMI TRATTATI:

  • integrazione
  • relatività della normalità
  • paura del diverso
  • amicizia

PAROLE CHIAVE:

  • Bambina zombie
  • Famiglia protettiva

L’AUTRICE:

Barbara Cantini (Firenze, 1977) nasce come animatrice e illustratrice, solo di recente si è dilettata anche nei testi, proprio con la serie di Mortina con la quale ha raggiunto un gran successo, e non solo in Italia: la serie è già stata tradotta in più di venti lingue!
La sua carriera inizia come animatrice cartoon, lavorando ad alcune serie TV per la RAI, che la porta nel 2011 a vincere il concorso di Città del Sole “L’illustratore dell’anno”. Successivamente si è dedicata principalmente all’illustrazione, collaborando con editori italiani, ma anche inglesi e americani. Vive nella campagna fiorentina con il marito, le due figlie, quattro gatti e un impavido criceto… ormai zombie.

Sito ufficiale.

APPROFONDIMENTI:

  • La storia della vivace Mortina non si conclude con questo libro, ma continua negli altri due volumi della serie: Mortina e l’odioso cugino e Mortina e l’amico fantasma.
  • In un’intervista viene chiesto all’autrice com’è nata l’idea di Mortina, ecco la sua risposta: “Mortina, oltre ad essere un libro sull’amicizia è anche un libro sulla paura. Non tanto sulla paura di zombie e fantasmi, quanto sulla paura di ‘non piacere abbastanza’, di essere accettati per quello che siamo, nonostante le nostre ‘mostruosità’, ovvero quelli che sappiamo (o crediamo) essere i nostri difetti. Mortina sta abbastanza bene con se stessa e con la sua famiglia, ha Mesto, il suo amico cane che sta sempre insieme a lei.
    Ma come tutti i bambini, anche Mortina ha bisogno di stare anche con i suoi coetanei e vorrebbe poter condividere un po’ del suo tempo e dei suoi giochi con altri bambini. Per questo è inquieta e decisa a tentare di tutto pur di riuscire nell’impresa. Andrà prima di tutto contro i divieti della zia, ma soprattutto contro la sua stessa paura di non essere accettata. Il suo coraggio verrà premiato e scoprirà che quelli che credeva fossero i suoi limiti, le cose da nascondere, sono invece la sua forza e il suo tratto distintivo.
    Dall’altro lato i bambini saranno entusiasti di poter avere un’amica così speciale e vivere con lei avventure un po’ diverse dalla loro quotidianità. Il libro parla di amicizia, però non nasce dall’intento premeditato di scrivere una storia sull’amicizia, la diversità e l’accettazione, ma nasce dall’idea del personaggio stesso. L’idea di Mortina, questa simpatica bambina zombie che ‘vedevo’ giocare felice col suo cane, ma sola, in una dimora un po’ isolata, è nata molti anni fa.
    Alla fine mi sono decisa ad ‘ascoltarla’ e a fare in modo che non fosse più sola e trovasse degli amici. Ma come poteva fare una bambina così ‘particolare’ a farsi degli amici senza terrorizzare tutti? Da lì è nata la storia e l’idea del ‘piano di fuga’ per la festa di Halloween. La messa a fuoco dei vari personaggi e la scelta dei loro nomi è dettata dal mio amore per i giochi di parole buffi, per le citazioni e ispirazioni.”.
  • Nella pagina web dedicata ai libri per ragazzi della Mondadori, Barbara Cantini rivela che il primo bozzetto di Mortina risale a 11 anni prima della pubblicazione del libro (“ho ritrovato un primo abbozzo di Mortina addirittura in un vecchissimo blocco da disegno che usavo durante la scuola di animazione e che avevo totalmente dimenticato”). Racconta poi: “La messa a fuoco dei vari personaggi e la scelta dei loro nomi è dettata dal mio amore per i giochi di parole buffi e per le citazioni, nonché dal mio vissuto. Non è difficile per me vedere mia nonna brontolona nella zia
    Dipartita, o il mio vecchio prozio centenario nel prozio Funesto. E chissà, molto probabilmente c’è qualcosa di me in Mortina! Certo è che mostri, zombie e vampiri fin da piccola mi hanno sempre attratto e anche in un certo senso… divertito, sia nei giochi che nei travestimenti.”.
  • Sono tante le fonti a cui l’autrice si è ispirata durante la creazione della storia: si va da La sposa cadavere di Tim Burton alla serie televisiva Zombie Hotel e alle illustrazioni di Edward Gorey (qualche esempio qui), mentre per i personaggi i riferimenti più diretti sono Mercoledì de La famiglia Addams per Mortina, la personalità di Snoopy, con il suo saper fare tutto, per il fedele cane Mesto, ed Henri Toulouse-Lautrec, con la postura elegante che conferiva ai suoi personaggi, per la Zia Dipartita.
  • Qui potete trovare il booktrailer del libro, ossia un video animato di presentazione alla storia, realizzato dalla Studio Cartobaleno.
  • Accanto alla testa del prozio Funesto, nel cassettone di zia Dipartita c’è anche un libro: è Il gatto nero di Edgar Allan Poe, considerato il maestro della letteratura horror americana.

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