Se la tua colpa è di essere bella, di Giuliana Facchini

Se la tua colpa è di essere bella
Valerio ha diciassette anni e frequenta la terza liceo. Vive con la madre single, una psicologa di quarantacinque anni con la quale ha un rapporto sereno, ed è invaghito della trentacinquenne Elena che abita nel suo palazzo, a cui dedica poesie d’amore anonime, che infila di nascosto sotto la sua porta. Nell’ex portineria del condomino abita anche Carlos, compagno di liceo e amico più caro di Valerio. A chiudere il cerchio c’è Lavinia, compagna inseparabile dei due. La vita scorre tranquilla per i tre ragazzi, divisa tra studio, svago, riflessioni sulle loro problematiche adolescenziali, finché alcuni avvenimenti irrompono nella loro esistenza e la cambiano. Una loro compagna di classe è aggredita in discoteca, durante una festa di compleanno. Carmen, sorellina di cinque anni di Carlos, viene urtata da un’auto mentre rincorre una pallina trovata al parco e finisce in ospedale. Nello stesso ospedale è ricoverata Elena, la vicina trentacinquenne…

Titolo: Se la tua colpa è di essere bella
Autrice: Giuliana Facchini
Anno prima edizione: 2018
Editore: Feltrinelli

LA “FRONTIERA” PERCHÉ:

Affrontare le proprie difficoltà e il proprio dolore è un qualcosa che riguarda le nostre quattro mura, ma al di là della frontiera ci sono anche le difficoltà e il dolore degli altri, e affrontare quelli può essere una sfida ancora più complessa.

C’è poi una frontiera che non va mai superata: quella del rispetto altrui.

LA CITAZIONE:

“Passo sui social e do uno sguardo alla bacheca Facebook di Laura. L’invito a vestirsi in modo decente è ancora lì. […] La parola ‘puttana’ non viene mai scritta eppure è ovunque tra le righe, la prospettiva di uno stupro è irrisa per finta come l’idea della donna-preda. […]
Sto male. Forse sono davvero un poeta con lo stomaco debole: Lavinia ha letto tutte queste parole e mi sento offeso al suo posto; Laura anche deve averle lette sapendo che parlavano di lei e mi sento ferito al suo posto.”

TEMI TRATTATI:

  • lotte al femminile
  • amicizia
  • primi amori
  • famiglia

PAROLE CHIAVE:

  • “Se la tua colpa è di essere bella”
  • “Leoni da tastiera”
  • Poesia

L’AUTRICE:

Giuliana Facchini, nata a Roma, ha studiato Lettere e seguito corsi di recitazione e doppiaggio, e si è occupata inoltre di teatro per ragazzi. Con Invisibile (2012) si è aggiudicata il premio Arpino Sezione inediti, con Il segreto del manoscritto (2016) il premio Giovanna Righini Ricci e con Perduti fra le montagne (2008) il premio letterario Montessori. È socia dell’Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi (ICWA).

Blog personale.

APPROFONDIMENTI:

  • “A scuola si mormora, ma nessuno penserebbe mai di insultare apertamente una compagna del liceo, sul web però altri si sentono liberi di dirle qualsiasi cosa, sono leoni da tastiera.” (pag. 68). Purtroppo non è solo la Laura del libro l’unica vittima di questi “leoni da tastiera”, anzi, è un fenomeno molto reale, e tristemente diffuso. Al riguardo potrebbe interessarvi leggere questo articolo che analizza il fenomeno dei social come strumento di odio contro le donne (“Il mondo del web – e dei social network in particolare – viene solitamente associato a valori positivi quali libertà di espressione e possibilità di conoscenza infinita. Spesso però diventa uno strumento di discriminazione, controllo e minaccia, in particolar modo nei confronti delle donne. […] L’obiettivo da raggiungere è quello di rendere la rete e i social network un luogo di aggrezione e di confronto positivo. In questo scenario, il ruolo dell’informazione (giornali, telegiornali, programmi d’informazione tramite stampa, tv e web) continua a rimanere centrale nell’influenzare la percezione di un problema e nel creare o meno distorsioni nell’immaginario collettivo. È opportuno, ad esempio, evitare di riferirsi alle donne come ‘soggetti deboli’ o vittime predestinate.”).
  • “Diciamo che la televisione, i film, la pubblicità ci propongono un modello femminile che può diventare di riferimento per un’adolescente. Alcune ragazze si ammalano di anoressia, altre arrivano a deprimersi se non riescono ad arrivare alla taglia quaranta. Tutti vogliamo piacere agli altri e per i giovani è vitale accettarsi e sentirsi accettati.”, così si esprime la madre di Valerio a pag. 32, e sembra citare un recente studio sul rapporto tra l’immagine che le donne hanno del proprio corpo e l’uso di diversi tipi di media (social, tv, riviste): “In particolare, lo studio esamina il fenomeno dell’auto-oggettivazione del corpo femminile. […] I risultati hanno mostrato che l’utilizzo di Facebook è legato al fenomeno dell’auto-oggettivazione dato che il social network per eccellenza è focalizzato sull’aspetto fisico. Infatti, Facebook è il luogo in cui condividere foto personali e ricevere commenti di apprezzamento da parte dei propri amici virtuali, rafforzando o indebolendo così la propria fiducia in se stessi.” (fonte).
  • Nel blog dell’autrice trovate anche un post dove presenta Se la tua colpa è di essere bella: parla dell’origine della storia, dei temi che voleva affrontare, come voleva affrontarli, e dei suoi personaggi (“La mia necessità era far parlare Valerio. Pur essendo io lontanissima da Valerio, lo conosco bene. Perché è diverso da me posso raccontarlo onestamente, senza confondermi con lui. Anche Lavinia, se sono riuscita a farla vivere tra le pagine di questo mio romanzo, ha una bella voce, chiara, importante. Ne ho incontrate di Lavinia! E infine Carlos, forse quello più difficile, dall’animo complicato perché sono quasi certa incarni un bisogno segreto e innato e spesso negato di ogni adolescente: quello di avere degli ideali. Molto difficile.”).
  • Le poesie di Valerio sono in realtà scritte da Roberta Lipparini, poetessa italiana che ha collaborato con Giuliana Facchini anche con un altro libro, Come conchiglie sulla sabbia. Per scoprire qualcosa di più su di lei e leggere qualche sua poesia, potete andare qui.
  • A pag. 28 si fa riferimento a una canzone di Fabrizio De André, Bocca di rosa: qui trovate il brano con il testo.
  • A pag. 97 si cita Gianni Rodari… Nella bibliografia di quest’anno è presente un’antologia di suoi racconti brevi e filastrocche: Viaggio in Italia.

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