Bruco Story, di Livy Former

Bruco Story
Cattivi non si nasce, è che a volte non si sa che esistono altre vie possibili. Così la pensa Bobo, il grande cane a cui il bruco Fritz ha chiesto aiuto. Lui e i suoi fratelli sono diventati le gustose prede di un merlo e una vespa. Passeggiando su e giù lungo il naso di Bobo, Fritz spiega che potrebbe non diventare ciò per cui è nato: una splendida farfalla. Per Bobo l’amicizia rende ogni cosa possibile, ma come la pensano Beccogiallo e Pettoastrisce? Il piccolo bruco teme che diventando una farfalla possa dimenticare la sua vita passata, ma presto imparerà che l’amicizia resiste a ogni grande cambiamento.

Titolo: Bruco Story
Autrice: Livy Former
Illustrazioni: Claudia Petrazzi
Anno prima edizione: 2017
Editore: Condaghes

LA “FRONTIERA” PERCHÉ:

In Bruco Story si parla di tante frontiere: quella fra esseri di natura diversa, che viene sempre superata dall’amicizia; quella che si crea in noi quando cresciamo, ma anche questa è relativa, perché anche se cambiamo, siamo sempre noi; infine quella fra i nostri interessi e quelli degli altri… spesso è giusto fare un piccolo sacrificio pur di migliorare la vita di chi ci sta vicino.

LA CITAZIONE:

“- I cani prendono in considerazione l’amicizia con esseri che non sono della loro stessa specie?
– Io ho amici che sono molto diversi da me, e trovo queste differenze assolutamente meravigliose.”

TEMI TRATTATI:

  • amicizia
  • natura
  • cambiamenti

PAROLE CHIAVE:

  • Metamorfosi

L’AUTRICE:

Livy Former, pseudonimo di Dina Usai, scrive libri destinati prevalentemente a bambini e ragazzi, o con i giovani come protagonisti. Nata in Sardegna da genitori immigrati nel nord Italia, ha vissuto a Milano per molti anni. Di recente, però, è riuscita a realizzare il sogno di tornare nella terra d’origine e ora abita a Sant’Antioco. Pur avendo la testa piena di storie fin da bambina, si è decisa a scrivere soltanto negli ultimi anni, causa un viaggio in treno, un libro dimenticato a casa e un blocco notes intonso.

Sito ufficiale.

APPROFONDIMENTI:

  • Livy Former è stata una delle autrici che le classi hanno potuto incontrare l’anno scorso, ed è stata anche protagonista di un’intervista svolta dagli alunni e dalle alunne della classe IB della secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Marconi di San Giovanni Suergiu. L’intervista, resa possibile grazie al lavoro di preparazione e di montaggio della Cooperativa MEELA, è stata realizzata interamente dalla classe: regista, segretario di edizione, fotografi, operatrice di camera, intervistatori e intervistatrici… ogni ruolo è stato ricoperto da un alunno/alunna della classe. Potete vedere il risultato finale qui.
  • Il bruco Fritz è spaventato dal cambiamento che presto o tardi lo farà diventare una farfalla… ma come avviene questa trasformazione? Il ciclo della vita delle farfalle è chiamato “metamorfosi” e potete vederlo in questo breve video animato.
  • A pag. 44 Fritz incontra una farfalla, che si presenta come Bella e gli dice di essere una farfalla cedronella, e gli rivela anche che a breve lui diventerà invece una farfalla vanessa. Che aspetto hanno queste due varietà di farfalle? Qui potete vedere l’immagine di una cedronella, e qui di una vanessa.
  • Pettoastrisce è una vespa, e l’aspetto può ricordare quello delle api (ma non troppo), ma in realtà si tratta di due insetti molto diversi fra loro: le vespe sono solitarie (come la nostra Pettoastrisce), mentre le api stanno sempre insieme attorno alla loro regina, e anche il nido è diverso, di cera e strutturato in tante piccole cellette esagonali quello delle api, di “cartone” quello delle vespe, costruito “in piccole cavità all’interno di muri, alberi o nel terreno. La particolarità del nido delle vespe è quella di essere costituito da materiale cartaceo, che le vespe producono ‘masticando’ piccoli pezzetti di legno. Sì, avete letto bene: ‘masticando’. A differenza delle api, le vespe sono provviste di mandibola, che consente loro di nutrirsi di frutta, carne, dolci, altri insetti: di fatto, questo insetto è onnivoro e per questo è tanto comune essere ‘disturbati’ da una vespa – a volte più di una! – consumando un pic-nic o preparando una grigliata all’aperto. Discorso diverso per le api, che invece sono in grado solo di suggere (succhiare) e vanno alla ricerca di sostanze dolci liquide o semiliquide, in primis nettare e polline dei fiori, su cui nella bella stagione è frequente vederle svolazzare.” (fonte).
  • Il libro è illustrato da Claudia Petrazzi, giovane illustratrice che nel suo sito ufficiale si presenta così: “Hi! My name is Claudia. I’m a children books’ illustrator and rock music listener. I came from Tuscany, live in the woods and share the apartment with a grouchy fox. I love rainy days and oddities, sci-fi and horror movies. I often change my hairstyle. Want to be an astronomer or a botanist when I grow up.” (traduzione: “Ciao! Il mio nome è Claudia. Sono un’illustratrice di libri per ragazzi e un’ascoltatrice di musica rock. Vengo dalla Toscana, vivo nei boschi e condivido il mio appartamento con una burbera volpe. Amo i giorni di pioggia e le stranezze, i film di fantascienza e horror. Cambio spesso il mio taglio di capelli. Da grande voglio diventare un’astronoma o una botanica.”). Qui potete vedere altri suoi lavori.

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