La Scuola che Legge II edizione a.s. 2018/2019 – Conclusioni

Il 7 giugno si è svolta l’annuale Festa della lettura, momento conclusivo del progetto “La scuola che legge”. È stata una vera e propria festa: i ragazzi e le ragazze delle scuole partecipanti hanno mostrato i loro lavori sui libri della bibliografia letti durante l’anno scolastico, e scoperto quelli degli altri. I loro volti pieni di orgoglio per i propri elaborati, mentre li espongono alle altre scuole e ai curiosi di passaggio, sono il risultato finale di un percorso durato un interno anno scolastico.

Un anno scolastico in cui il progetto ha avuto varie fasi: non solo la scelta, la distribuzione e la lettura in classe dei libri della bibliografia, ma anche i vari laboratori svolti dalla cooperativa MEELA: di lingua sarda e di preparazione di un intervista a un autore… in questo caso autrice trattandosi di Emanuela Da Ros, di cui i ragazzi hanno letto Bulle da morire. Poi si è approfondito il tema dell’anno, “la frontiera”, anche con la proiezione di film ad opera della Società Umanitaria di Carbonia: son stati scelti La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto e Un bacio di Ivan Cotroneo.
Verso la fine dell’anno scolastico si è svolta quella che probabilmente si può considerare la fase più importante: l’incontro delle classi con gli scrittori. Quest’anno sono stati tutti incontri al femminile essendo tutte scrittrici: i ragazzi e le ragazze hanno potuto incontrare Livy Former, autrice di Bruco Story, Emanuela Da Ros, autrice appunto di Bulle da morire, Claudia Zedda, autrice di Janàsa, e Francesca Bonafini, autrice di Celestiale. Sono stati incontri ricchi di suggestioni, di domande e di esposizione alle autrici dei lavori fatti intorno ai propri libri: da una parte quindi la gioia delle classi di poter conoscere e ascoltare le artefici delle storie che hanno fatto loro compagnia per un intero anno scolastico, dall’altra le emozioni delle autrici nel vedere l’effetto che le loro parole hanno avuto sui ragazzi e le ragazze delle scuole.

In conclusione, grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto: alla Fondazione Sardegna, alla libreria Lilith, all’associazione Libriamoci, alla cooperativa MEELA, alla Società Umanitaria, ma, soprattutto, a tutti gli e a tutte le insegnanti che hanno fatto proprio il progetto e l’hanno portato avanti per tutto l’anno scolastico, e ai ragazzi e alle ragazze delle scuole che hanno incontrato nuove storie, parole, mondi… e che li hanno interpretati a modo loro, arricchendoli.

Qui sotto scorrono le immagini di una galleria che vorrebbe raccogliere alcuni momenti degli incontri con le autrici e della Festa della lettura, mostrando anche gli elaborati delle scuole.
Non è una galleria completa: per chi ci volesse aiutare a completarla, con altre foto, immagini o altri materiali delle varie fasi del progetto, può mandar tutto all’indirizzo e-mail libreria.lilith@gmail.com.

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Qui dei piccoli extra:

Un pensiero riguardo “La Scuola che Legge II edizione a.s. 2018/2019 – Conclusioni

  1. La partecipazione a questo progetto, con tutte le attività ad esso connesse (lettura di libri, laboratori, visione di film, incontri-intervista con autori tanto altro), costituisce un’opportunita’ e un’occasione di crescita sia per gli alunni che per gli insegnanti.

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